Dipartimento di Matematica e Applicazioni
 “Renato Caccioppoli”

La matematica a Napoli

Cornelio Le origini della scuola napoletana di matematica risalgono all'11 novembre 1653, data a partire dalla quale è sempre stata presente una cattedra di matematica nell'Università di Napoli. Essa fu inizialmente ricoperta da Tommaso Cornelio. Cornelio aveva rapporti anche con altre Scuole, ed aveva stretto amicizia con Torricelli e Cavalieri.

Nicolò Fergola è la figura più influente della scuola matematica napoletana dal tardo settecento all'unità d'Italia. Ebbe numerosi allievi, tra cui Fergola Annibale Giordano, Carlo Lauberg e Vincenzo Flauti. Nell'ambito della Repubblica Partenopea, alcuni di essi furono esponenti di rilievo della repubblica, altri, tra i quali lo stesso Fergola, mantennero posizioni lealiste.

Nel periodo dall'unità d'Italia alla seconda guerra mondiale molti sono stati i matematici illustri e tra questi ricordiamo: Alfredo Capelli, Ernesto Pascal, Nicola Trudi, Giuseppe Battaglini, Ernesto Cesàro, Gabriele Torelli, Achille Sannia, Pasquale del Pezzo, Roberto Marcolongo.

Nel 1943 Renato Caccioppoli e Carlo Miranda sono entrambi professori dell'Università di Napoli. Entrambi sono stati allievi di Mauro Picone, fondatore dell'Istituto di Calcolo per l'Analisi numerica. Nel 1943 la situazione delle strutture universitarie a Napoli era disperata. Miranda La guerra e le truppe alleate le avevano rese inagibili. Miranda, munito di grandi capacità organizzative, pose subito mano alla rinascita e per unificare le risorse disponibili nei vari Istituti allora presenti, propose la costituzione di un unico Istituto di Matematica della Facoltà di Scienze in cui confluissero tutte le cattedre di matematica. Successivamente egli passò alla costituzione della Biblioteca dell'Istituto, che da lui prese il nome. Fu coadiuvato da Don Savino Coronato, Federico Cafiero e da un gruppo di giovanissimi: Guido Stampacchia, Donato Greco, Carlo Ciliberto e Franco Stoppelli.

Una piccola galleria fotografica offre immagini della comunità matematica napoletana negli anni immediatamente seguenti.

Materiali di interesse storico